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giovedì 10 aprile 2008

Minacciato arbitro: squalificato stadio Grozny


Ad un mese dal ritorno del massimo campionato di calcio russo a Grozny, dopo un'assenza di 15 anni legata alle due guerre russo-cecene, lo stadio della capitale è stato squalificato per quattro mesi (con la condizionale) per le minacce subite dall'arbitro nell'intervallo della partita Terek-Cska di sabato scorso, vinta nel secondo tempo per 1-0 dalla squadra locale. Protagonista del blitz un deputato, che il quotidiano di opposizione Novaia Gazeta (quello di Anna Politkovskaia) identifica in Adam Delimkhanov, parlamentare di Russia Unita (il partito filo Cremlino) e fedele sostenitore del presidente Ramsan Kadyrov dopo un passato tra le file della guerriglia indipendentista. L'onorevole, secondo il quotidiano, sarebbe penetrato nello spogliatoio dell'arbitro Aleksander Guardis minacciandolo per la sua presunta faziosità durante la partita, giocata in coincidenza con il primo anniversario dell'insediamento presidenziale di Kadyrov. La commissione disciplinare della Lega
calcio russa, oltre a squalificare lo stadio, ha inflitto anche una multa di 500 mila rubli al Terik.

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