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martedì 15 giugno 2010

Lo Slovacchia prova a fuggire, ma la Nuova Zelanda l'acciuffa a tempo scaduto


A Rustenburg le prossime avversarie dell'Italia pareggiano 1-1. Nuova Zelanda e Slovacchia si dividono la posta in palio e la situazione nel girone F rimane in perfetto equilibrio. La Slovacchia di Marek Hamsik - apparso piuttosto in ombra - dovrebbe fare la partita in quanto favorita, ma la superiorità degli slovacchi rimane soltanto sulla carta e non viene tramutata sul campo in idee e azioni degne di nota. I neozelandesi, invece, se la giocano secondo le proprie caratteristiche: compattezza, contropiede, semplicità.

Dopo un primo tempo scialbo e privo d'emozioni, ad inizio ripresa la Slovacchia rompe gli indugi e, approfittando di una dormita della retroguardia all whites, sblocca il risultato con Vittek, autore di un bel gol di testa, seppur in netta posizione di fuorigioco.

Il gol però non cambia le sorti dell'incontro, con gli slovacchi che si adagiano sul vantaggio e cercano di amministrare sino al triplice fischio ma al 93', quando la gara sembrava ormai finita e incanalata verso la vittoria della Slovacchia, ecco il colpo di testa del neozelandese Reid che gela Hamsik e compagni, regalando il pari alla Nuova Zelanda.

| supporto tecnico: Fuorimercato |

domenica 13 giugno 2010

Never (again) Green: non basta Gerrard, una papera frena l’Inghilterra di Don Fabio


La prima vera sorpresa di questo mondiale è rappresentata dalla non vittoria dell’Inghilterra sugli Stati Uniti. Al Royal Bakofeng Stadium di Rustenburg, la tatnto attesa formazione di Fabio Capello viene fermata sull’1-1 dagli Usa, pagando a caro prezzo una topica dell’estremo difensore del West Ham Green, che poco prima dell’intervallo perde il derby londinese con l’attaccante del Fulham Dempsey, non trattenendo una conclusione da fuori area tutt’altro che irresistibile. E dire che dopo soli quattro giri d’orologio le cose sembravano essersi messe nel migliore dei modi per i britannici, con Gerrard che riusciva a sbloccare il risultato con una zampata d’esterno destro ad anticipare Howard in uscita. Sembrava il preludio di una goleada, invece…

Invece, l’Inghilterra non riesce a concretizzare le innumerevoli palle gol create e subito il gol in maniera rocambolesca, vede i fantasmi e nel finale sono proprio gli americani Donovan, Findley e Dempsey ad avere le occasioni migliori per portare a casa l’intera posta in palio.

Una falsa partenza dunque per l’Inghilterra di Capello, attesa come una delle grandi favorite, ma costretta a fare i conti con l’ormai storico problema dei portieri. Detto questo, non è stato soltanto Green il problema. In avanti Heskey ha gran fisico, ma è poco mobile e soprattutto il suo schieramento al centro dell’attacco costringe Rooney a giocare troppo distante dalla porta avversaria. Il centrale del Tottenham King ha lamentato problemi fisici durante l’intervallo e non è rientrato in campo nella ripresa, lasciando spazio a Carragher, in grande difficoltà dal punto di vista atletico. L’esterno dell’Aston Villa Milner, schierato inizialmente a sinistra, non è stato mai incisivo e anche Lennon sulla destra non ha fornito l’apporto dovuto alla manovra offensiva.

Detto questo, nulla è compromesso. Sicuramente l’Inghilterra ha le carte in regola per risollevarsi, conquistare il pass per gli ottavi e disputare un grande mondiale, però Don Fabio ha molto su cui lavorare.

| supporto tecnico: Fuorimercato |