Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post

martedì 15 giugno 2010

Lo Slovacchia prova a fuggire, ma la Nuova Zelanda l'acciuffa a tempo scaduto


A Rustenburg le prossime avversarie dell'Italia pareggiano 1-1. Nuova Zelanda e Slovacchia si dividono la posta in palio e la situazione nel girone F rimane in perfetto equilibrio. La Slovacchia di Marek Hamsik - apparso piuttosto in ombra - dovrebbe fare la partita in quanto favorita, ma la superiorità degli slovacchi rimane soltanto sulla carta e non viene tramutata sul campo in idee e azioni degne di nota. I neozelandesi, invece, se la giocano secondo le proprie caratteristiche: compattezza, contropiede, semplicità.

Dopo un primo tempo scialbo e privo d'emozioni, ad inizio ripresa la Slovacchia rompe gli indugi e, approfittando di una dormita della retroguardia all whites, sblocca il risultato con Vittek, autore di un bel gol di testa, seppur in netta posizione di fuorigioco.

Il gol però non cambia le sorti dell'incontro, con gli slovacchi che si adagiano sul vantaggio e cercano di amministrare sino al triplice fischio ma al 93', quando la gara sembrava ormai finita e incanalata verso la vittoria della Slovacchia, ecco il colpo di testa del neozelandese Reid che gela Hamsik e compagni, regalando il pari alla Nuova Zelanda.

| supporto tecnico: Fuorimercato |

venerdì 27 giugno 2008

Italia, Donadoni esonerato: ufficiale il Lippi-bis


Roberto Donadoni non è più il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di calcio. L'ex tecnico del Livorno è stato sollevato dall'incarico, dopo una riunione che si è tenuta a Roma tra lo stesso allenatore e il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. Poche ore dopo l'ufficializzazione del divorzio da Donadoni, è arrivata anche quella del ritorno sulla panchina della Nazionale di Marcello Lippi (nella foto, che nel 2006 aveva guidato gli Azzurri alla conquista del Mondiale in Germania.

L'ex mister della Juventus, che aveva lasciato l'Italia per le polemiche legate a calciopoli, sarà presentato martedì 1 luglio in una conferenza stampa a Roma: l'obiettivo sarà il Mondiale 2010 in Sud Africa.

"Sono molto, molto, molto felice. E sono molto motivato. Alla prossima settimana", questo il commento di Marcello Lippi, dopo l'annuncio della sua nuova nomina a C.T. dell'Italia.

| supporto tecnico: Fuorimercato |

martedì 24 giugno 2008

Euro '08, rigori fatali: l'Italia va a casa


La Spagna supera l'Italia ai calcio di rigore e approda alla semifinale di Euro 2008, dove incontrerà la Russia, già battuta per 4-1 nella gara d'esordio del girone D. Nel frattempo, però, la squadra di Hiddink ha trovato la quadratura del cerchio, riuscendo a superare Grecia e Svezia e ad eliminare contro pronostico l'Olanda di Marco Van Basten. Con l'Italia, la Spagna di Aragones ha giocato una gara estremamente tattica. Gli Azzurri non hanno fatto molto per impensierire le Furie Rosse. Alla squadra di Donadoni va dato atto di aver patito oltremodo l'assenza di Andrea Pirlo, mente del centrocampo italiano, e di Gennaro Gattuso, elemento famoso per la sua verve agonistica, che in alcune fasi dell'incontro avrebbe fatto comodo all'Italia. In avanti, Toni non è apparso neppure lontano parente dell'ariete che ha fatto innamorare i tifosi del Bayern Monaco. Cassano ha provato a fornire assist illuminanti, ma il talento di Barivecchia è apparso frenato, troppo legato al compitino assegnatogli dal C.T. Donadoni. La gara non si èsbloccata grazie anche a un pizzico di fortuna: palo su tiro di Villa, nell'unico errore commesso da Gigi Buffon nell'arco delle quattro partite disputate dall'Italia. Alla lotteria dei rigori, però, la dea bendata che nella finale mondiale di Berlino ci aveva permesso di battere la Francia e alzare la Coppa del Mondo al cielo, non ci ha aiutato e ha permesso alla Spagna di andare avanti. De Rossi e Di Natale hanno fallito le conclusioni dagli undici metri, per la Spagna un solo errore: quello del capocannoniere della Liga, Guiza. La Spagna va in semifinale, dove incontrerà la Russia, già battuta nella gara di esordio. L'Italia torna mestamente, e a questo punto forse anche giustamente, a casa.

| supporto tecnico: Fuorimercato |

martedì 17 giugno 2008

Euro '08, le pagelle dell'Italia con la Francia

Buffon 7: dà sicurezza all'intero reparto, compie una prodezza delle sue su Benzema.

Zambrotta 6: si sacrifica in copertura, per contenere le folate di Evra.

Panucci 6: marca Henry e non gli concede quasi nulla.

Chiellini 6:
Henry gli sfugge una volta soltanto, per il resto chiude ogni varco con tempismo e determinazione.

Grosso 6.5:
parte alla grande, poi cala con il passare dei minuti, ma si dimostra prezioso anche in fase difensiva.

Gattuso 6: lotta con la grinta di sempre, anche se ogni tanto sbaglia qualche pallone di troppo.

Pirlo 7: fornisce a Toni il pallone che porterà al calcio di rigore, da lui stesso trasformato con freddezza e lucidità. In mezzo tanto lavoro a centrocampo.

De Rossi 7: sempre più leader nella zona nevralgica del campo. Ha il merito di realizzare su punizione (con la complicità di Henry), il gol che chiude la partita.

Perrotta 6: prova a rendersi pericoloso, però non appare determinante come in altre circostanze.

Cassano 6.5:
distribuisce un'infinità di palloni. Va troppo poco al tiro.

Toni 6.5: lotta, si conquista il penalty che ci consente di passare in vantaggio con Pirlo, ma spreca una marea di occasioni.

Camoranesi 6: entra e porta freschezza alla manovra offensiva.

Ambrosini 6: entra subito nel clima partita e lotta come un mastino a centrocampo.

Aquilani s.v.

Donadoni 6.5: finalmente sceglie la formazione giusta ed azzecca i cambi, anche se Gattuso lo avrei tolto prima

| supporto tecnico: Fuorimercato |

Euro '08, battuta la Francia: Italia ai quarti


L'Italia supera per due reti a zero la Francia, grazie ai gol realizzati da Pirlo su rigore e De Rossi, approdando così ai quarti di finale di Euro 2008, dove affronterà la Spagna. Gli Azzurri superano il girone B come seconda qualificata, dietro all'Olanda che ha fatto fino in fondo il suo dovere, superando nell'ultima partita la Romania e chiudendo il gruppo a punteggio pieno. La gara si mette subito in salita per i francesci, che perdono dopo appena dieci minuti Frank Ribery per infortunio. Domenech manda in campo Nasri. Pirlo lancia in verticale per Toni al 20' e Abidal non può far altro che stendere in area l'ariete del Bayern Monaco. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: rigore ed espulsione per il difensore del Barcellona. Dal dischetto parte Pirlo, che non lascia scampo a Coupet. Domenech rileva Nasri dopo appena dieci minuti dal suo ingresso in campo e manda in campo l'ex juventino Boumsong, per sopperire all'inferiorità numerica in difesa. Il primo tempo si chiude con l'Italia in vantaggio di una rete. Nella ripresa, la Francia prova a premere sull'acceleratore, ma la retroguardia azzurra regge l'urto. Miracolo di Buffon su Benzema, intorno alla quarto d'ora della ripresa. Cassano distribuisce palloni a destra e a manca e conquista falli preziosi, che fanno rifiatare la squadra. Conquista falli preziosi, come quello commesso dal centrocampista del Lione Toulalan intorno al 20' della ripresa. De Rossi (nella foto) lascia partire un bolide, deviato leggermente da Henry, appostato in barriera. La traiettoria del pallone cambia direzione e spiazza l'incolpevole Coupet. Italia due, Francia zero. Inutile l'inserimento di Anelka al posto di Gouvou. Intanto a Berna, prima Huntelaar, quindi Van Persie piegano la Romania. Olanda e Italia approdano ai quarti di finale. Romania e Francia fanno le valige e vanno a casa.

| supporto tecnico: Fuorimercato |

sabato 14 giugno 2008

Aspettando Olanda-Romania e Italia-Francia...


La vittoria dell'Olanda è stata vista da tutti come un presagio negativo per l'Italia. A mio avviso non è assolutamente da leggere in questo modo. Tutti temono il "biscotto" tra Olanda e Romania, con gli Orange di Marco Van Basten faranno vincere i rumeni, consentendo loro di accedere ai quarti di finale. Effettivamente non sarebbe la prima volta che una "combine" comoda per entrambe le squadre venga messa in atto in una competizione tanto importante, quanto vivisezionata dall'occhio di milioni di telespettatori. L'Italia ne è stata già vittima quattro anni fa, all'Europeo del 2004 in Portogallo, quando fu estromessa dal girone eliminatorio in seguito al pareggio per due a due tra Svezia e Danimarca. Solo quel risultato ci avrebbe condannato, quel risultato uscì.

Questa volta, però, è diverso...Innanzi tutto, prima di mettermi a fare calcoli, vorrei vedere l'Italia battere la Francia. Sinceramente, dopo le prime due partite (torti arbitrali a parte), non mi sembra di aver visto una squadra in forma, capace di battere qualunque avversario. Scelte sbagliate del tecnico, mancanza di condizione atletico-mentale di molti elementi della rosa, errori grossolani dovuti a mancanza di concetrazione: una serie di combinazioni che fino a questo momento ci hanno impedito di giocare da Campioni del Mondo in carica. In secondo luogo, ho visto un'Olanda talmente divertente e capace di sfoderare un gioco semplice ed efficace, che mi stupirei di vederla soccombere con la Romania, squadra quadrata e dotata di validi elementi, ma nettamente inferiore al collettivo di Van Basten. Dopo il 3-0 rifilato all'Italia e il 4-1 alla Francia, parrebbe strano che gli olandesi si sviolgano come neve al sole di fronte a Mutu e compagni. Resta il fatto che l'Italia ha la colpa di aver perso la gara d'esordio, condizione che permette agli avversari di poter fare calcoli. Anche un pareggio con l'Olanda, in questo momento, ci porrebbe in una posizione di minor svantaggio.

Detto questo, però, non nascondo che in competizioni come queste, a volte la sportività ed il fair play vengono messi da parte, per far posto alla sete di vittoria. Allora ecco affiorera strani pensieri: meglio portare ai quarti la Romania, che prima o poi incontrerà difficoltà nel suo cammino verso la finale; piuttosto che una tra Francia e Italia, partite male, ma che nel corso del torneo potrebbero ritrovare lucidità, brillantezza e sopratutto sicurezza nei loro mezzi, diventando concorrenti temibili in vista del successo finale. In questa seconda ipotesi, il "biscotto", o "torta" che dir si voglia, sarebbe la soluzione più facile. Partita scialba, giocata a ritmi blandi per gran parte dell'incontro. Un fallo da rigore ai danni di Mutu a un quarto d'ora dalla fine e il rumeno che si dimentica dello spettro di Buffon e infila Van der Sar, regalando vittoria e qualificazione alla Romania, per grande festa comune tra gli uomini di Piturca e gli olandesi.

Da sportivo e amante del calcio, non ci voglio neanche pensare, però a pensar male ci vuole davvero poco...

| supporto tecnico: Fuorimercato |

venerdì 13 giugno 2008

Euro '08, le pagelle dell'Italia con la Romania

Buffon 7: se siamo ancora in gioco per il passaggio del turno è grazie a lui. A quella parata strampalata (mano-piede) sul calcio di rigore di Adrian Mutu, non proprio l'ultimo arrivato. Grandissimo Gigi!!!

Zambrotta 5: il suo errore spiana la strada a Mutu per il gol del vantaggio. Spinge poco e non è incisivo nell'azione come al suo solito.

Panucci 6.5: ci toglie dalle secche, siglando il gol del pari a pochi minuti dal vantaggio rumeno. Dietro lotta come un gladiatore. Forse il fallo del rigore c'è stato, però il direttore di gara è stato troppo generoso.

Chiellini 6.5: lotta su ogni pallone e propizia il gol del pareggio, rimettendo in mezzo il corner battuto da Pirlo, favorendo l'inserimento di Panucci.

Grosso 7: sette, come i polmoni di Fabione. L'icona dei Mondiali di Germania corre avanti e indietro per la corsia di sinistra, fornendo traversoni a non finire per Toni e compagni.

De Rossi 6: Reattivo in mezzo al campo, a volte sbaglia qualche passaggio elementare.

Pirlo 6: meglio che nella prima partita con l'Olanda, ma non ancora ai livelli cui ci ha abituato. A volte perde il pallone, mentre i compagni stanno salendo e ci mette in difficoltà.

Perrotta 4.5: ectoplasma...non si vede mai e quando ha la palla nei piedi non sa mai cosa fare, un altro giocatore rispetto a quello visto negli ultimi due anni con la maglia della Roma.

Camoranesi 6: ci prova, ma spesso con risultati non all'altezza della sua classe. Confusionario e poco propositivo. Non va mai al tiro: deve osare di più.

Del Piero 6: Nel primo tempo gli unici spunti degli Azzurri partono dai suoi piedi. Esce Stremato.

Toni 5.5: meno mobile del solito. Allo scadere del primo tempo riesce ad andare a segno, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco, che le immagini tv riveleranno inesistente. Non al meglio della forma, poco reattivo sugli assist dei compagni.

Cassano 6: entra subito in partita, fornendo palloni invitanti per i compagni di reparto. Gli si può rimproverare soltanto di andare poco al tiro, mentre avrebbe potuto osare di più in alcune circostanze.

Quagliarella s.v

Ambrosini s.v

| supporto tecnico: Fuorimercato |

Euro '08, arbitro e sfortuna fermano l'Italia


Un'Italia diversa contro la Romania. Chiellini schierato al centro della difesa al fianco di Panucci. Grosso inserito a sinistra, con lo spostamento a destra di Zambrotta. In mezzo, il romanista De Rossi al fianco di Pirlo e Perrotta libero d'inserirsi negli spazi creati da Camoranesi, Toni e Del Piero. La Romania si difende ordinatamente come al solito e, al contrario della partita con la Francia, riesce anche a proporsi pericolosamente in avanti. L'Italia però c'è. Gioco volitivo sulle fasce, pallone che gira bene a centrocampo e reparti più vicini uno all'altro, quando si tratta di contrastare gli attacchi avversari. Uno scontro tra Rat e Radoi, mette fuori causa quest'ultimo, costretto ad uscire in barella per un colpo alla testa. Piturca manda in campo il fantasista dello Steaua Bucarest, Dica. Una gran parata di SuperGigi Buffon ed un palo su deviazione involontaria di Panucci ci evitano di capitolare nel primo tempo. Può essere un segnale. Anche Lobont (che a Firenze ha sostituito Frey nella stagione 2006/07, alternandosi con Lupatelli, senza lasciare il segno) però è chiamato a due parate straordinarie: su Toni di testa e su un tiro-cross di Camoranesi, sul quale Chiellini e De Rossi non riescono ad avventarsi con il giusto tempismo. Poi ci si mettono anche il guardalinee ed il direttore di gara Henning ad ostacolare il cammino dell'Italia: Toni segna di testa, ma il gol viene annullato ingiustamente. Al momento del cross di De Rossi, l'ariete del Bayern Monaco era in posizione regolare. Si va al riposo sullo zero a zero. Nella ripresa, partiamo forte, ma un errore grossolano di Zambrotta consente a Mutu di sbloccare il risultato e portare così in vantaggio la Romania. L'Italia non ci sta e reagisce subito. Calcio d'angolo di Pirlo, Chiellini la rimette in mezzo di testa e come un falco arriva Panucci che pareggia i conti. Esplode la panchina azzurra e col essa anche i numerosi tifosi raccolti sulle gradinate dello stadio. Donadoni manda in campo Cassano per Perrotta, l'Italia preme ma non riesce a trovare la giocata vincente. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il direttore di gara concede un calcio rigore discutibile ai rumeni per la presunta trattenuta di Panucci ai danni di Goian. Inutili le proteste dei calciatori azzurri. Dal dischetto si presenta Mutu, ma Buffon lo ipnotiza e con un doppio rimpallo mano-piede riesce a neutralizzare la massima punizione, battuta dal fantasista della Fiorentina. L'Italia si rialza nuovamente e riparte all'attacco. Dentro anche Quagliarella al posto di uno stremato Del Piero. I varchi a disposizione dell'Italia sono pochi, la Romania si fa pericolosa in contropiede. Dentro allora Ambrosini al posto di Camoranesi. A questo punto, meglio un punto che niente. La gara termina al 93' spaccato, nè un secondo di più, nè uno di meno. Ora non resta che osservare Olanda-Francia e poi battere i rivali di sempre nella terza partita.

| supporto tecnico: Fuorimercato |

lunedì 9 giugno 2008

Euro '08, le pagelle di Italia-Olanda

Italia

Buffon 6: se il risultato non è stato ancora più pesante è solo merito suo.
Panucci 5.5: pochissima spinta sulla fascia, ha patito Sneijder per gran parte dell'incontro.
Materazzi 5: non entra in partita, in affanno sia su Van Nistelroy che sugli insierimenti di Van der Vaart.
Barzagli 5: In bambola nel primo tempo, perde spesso la marcatura del suo uomo nelle situazioni di palla inattiva.
Zambrotta 5.5: meglio sulla destra nella ripresa, che a sinistra nel primo tempo.
Gattuso 5: confusionario, la grinta di Ringhio non basta a vincere il duello con il centrocampo orange.
Pirlo 5.5: lontano parente del metronomo che dettava i tempi al Mondiale di Germania.
Ambrosini 5: schierato a sorpresa al posto di De Rossi: lotta, ma spesso gira a vuoto.
Camoranesi 5: Attacca con poca razionalità e non aiuta il centrocampo nella fase difensiva, confusionario.
Toni 5: Fermo e poco combattivo, patisce la marcatura di Oijeer.
Di Natale 5: Patisce la tensione della grande competizione internazionale, inconcludente.
Grosso 6: entra nella ripresa e prova a creare superiorità numerica spingendo sulla corsia di sinistra e scodellando palloni al centro dell'area avversaria.
Del Piero 6: Prova a concludere da fuori area, Van der Saar gli nega il gol, andava inserito dall'inizio.
Cassano 6: Come Del Piero, prova ad accendere la luce. Fornisce un assist a Toni, che spreca in malo modo. Da rivedere in campo.
Donadoni 5: sbaglia a lasciare fuori De Rossi e Grosso in avvio di gara. L'esperienza di del Piero sarà fondamentale per il proseguio del torneo.

Olanda

Van der Saar 6.5: sicuro e attento quando viene chiamato in causa.
Oijeer 7: annulla Luca Toni e non è poco.
Boulahrouz 6.5: partita di sostanza, finchè l'allenatore lo lascia in campo.
Mathijsen 6.5: centrale giovane, ma affidabile, anche se gli Azzurri hanno fatto davvero poco per testarne le effettive qualità.
Van Bronkhorst 7: copre la fascia con diligenza e quando parte è una lama nel fianco della difeda dell'Italia. Si toglie anche la soddisfazione di realizzare il gol che chiude definitivamente i giochi, nel miglior momento degli Azzurri.
De Jong 6.5: mediano che abbina quantità a qualità
Engelaar 6.5: un marcantonio che avanza, guardando il pallone. Mi verrebbe voglia di dargli 5, ma ha dimostrato che è difficile portargli via il pallone dai piedi.
Sneijder 7.5: destro e sinistro, per lui non fa differenza. Grande visione di gioco e senso del goal. Che giocatore!!!
Van der Vaart 7: il gioiello dell'Amburgo, ambito dalla Juve, gioca tra le linee e crea numerosi grattacapi alla retroguardia azzurra.
Kuyt 7.5: nel primo tempo sulla destra è micidiale, suo l'assist per Sneijder in occasione del raddoppio olandese. Cala nella ripresa, ma disputa una gran partita.
Van Nisterloy 7: Rigenerato dalla cura Van Basten. Gioca sul filo del fuorigioco e sigla il gol che apre le danze alla festa orange...All'Old Trafford cantavano: "Ruud, Ruud, Ruud, Ruud!!!", a Berna si è sentito di nuovo quel coro...
Van Persie 6.5: entra in campo e l'Olanda trova il terzo gol, quello della sicurezza.
Afellay s.v.: troppi pochi minuti, ma sicuramente si farà valere nel corso del torneo.
Van Basten 7: azzecca tutte le mosse, anche se l'ex compagno Donadoni gli ha fornito un assist come ai tempi del Milan...

| supporto tecnico: Fuorimercato |

Euro '08, esordio disastroso per l'Italia


Esordio peggiore non si poteva immaginare per l'Italia di Roberto Donadoni all'Europeo. Sconfitta per tre reti a zero dall'Olanda. Italia che è apparsa troppo attendista e timida nel primo tempo, dove il C.T. ha mandato in campo Ambrosini a sorpresa, al posto di De Rossi. Gli Orange sbloccano il punteggio su un'azione irregolare secondo gli azzurri: Van Nistelroy è in posizione di fuorigioco, quando batte Buffon e Panucci è a terra, fuori dal terreno di gioco. L'Italia accusa il colpo e dopo cinque minuti arriva la seconda doccia fredda: un corner di Pirlo destinato a finire in rete è ribattuto sulla linea di porta da Boulharuz, l'Olanda riparte in contropiede. Sul traversone di Van Bronckhorst, Kuyt rimette in mezzo di testa per l'accorrente Snejder che gira di destro e batte Buffon per la seconda volta. Si va al riposo con la formazione di Marco Van Basten sopra di due gol. Nella ripresa, ò'Italia entra in campo con un piglio differente da quello rinunciatario, visto nella prima parte dell'incontro. Donadoni manda prima in campo Grosso al posto di Materazzi, ridisegnando la linea difensiva con Zambrotta largo a destra, Panucci arretrato al centro al fianco di Barzagli e inserendo proprio l'esterno del Lione sulla corsia di sinistra. Grosso ha un impatto positivo sulla gara: scende spesso sulla fascia e scodella numerosi palloni in mezzo. Toni però non è in partita e anche Di Natale appare troppo timoroso. Fuori dunque il folletto dell'Udinese, per far posto ad Alex Del Piero, accolto da un'ovazione allo stadio "De Souisse" di Berna. Quindi sarà il turno di Antonio Cassano, che rileva uno stanco Camoranesi. Cassano e Del Piero provano ad accendere la lampadina, ma Toni non raccoglie un invito al bacio del fantasista di Bari Vecchia. In contropiede arriva addirittura il terzo gol olandese, firmato da Giovanni Bronckhorts, unico reduce della memorabile sfida in semifinale all'Europeo del 2000. L'Italia esce dunque sconfitta con un pesante tre a zero e dovrà ora cercare di riordinare le idee e ritrovare lo spirito giusto per affrontare le gare con Romania e Francia. Passare il turno ora è più difficile, ma gli Azzurri ci hanno abituato ad imprese ben più temerarie.

| supporto tecnico: Fuorimercato |