sabato 3 maggio 2008

Premier League, il Man U torna al successo


La conquista della finale di Mosca, dove si giocherà la Champions League con il Chelsea ha rinvigorito il Manchester United, che torna al successo contro il West Ham, dopo la sconfitta patita sabato scorso a Stamford Bridge proprio contro i Blues di Avram Grant. I Red Devils partono subito forte con una doppietta firmata da Cristiano Ronaldo ed un eurogol realizzato da Carlitos Tevez, che fa intonare ai supporters dell'Old Trafford il coro "Argentina, Argentina!", che manda nel dimeticatoio per novanta minuti l'astio tra il popolo britannico e quello sudamericano, per la contesa delle Isole Falckland. Prima dell'intervallo, bel gol in rovesciata per la punta degli Hammers, Ashton. Nella ripresa, chiude definitivamente i conti Carrick. Passo falso interno per l'Aston Villa, sconfitta in casa per due reti a zero dal Wigan, che trascinato da Valencia raggiunge la matematica salvezza. Dello stop dei Villans ne approfitta il Blackburn, che si porta a ridosso della zona Uefa, battendo in casa il già retrocesso Derby County. Successo prezioso anche per il Bolton, che si aggiudica lo scontro salvezza con il Sunderland. Continua a sperare anche il Fulham, dopo la vittoria interna con il Birmingham. Salvezza matematica anche per il Middlesbrough. I Boro battono il Portsmouth con reti di Riggot e Tunkay e balzano a quota 39, assicurandosi la permanenza in Premier League. Tottenham corsaro in casa del Reading , grazie al gol realizzato dall'irlandese Robbie Keane. Con questa sconfitta, le chance di permanenza in Premier per i biancoazzurri si assottigliano notevolmente, considerato che all'ultima giornata dovranno vedersela con il Manchester United, costretto a vincere per assicurarsi il titolo.

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Bundesliga, il Werder vince ed è secondo


Dopo il pareggio a reti bianche tra Borussia Dortmund e Norimberga nell'anticipo di venerdì, la 31a giornata ha visto prevalere le formazioni casalinghe. Unica eccezione, l'Amburgo che è riuscito ad espugnare il campo dell'Hansa Rostock, impegnato nella lotta per non retrocedere in seconda divisione. Con una doppietta di Olic e il sigillo personale di Van der Vaart, l'Amburgo ha conquistato tre punti fondamentali per rimanere agganciato al treno per la prossima Champions League. A quota 51, a pari merito con l'Amburgo c'è lo Stoccarda, che ha liquidato senza troppa fatica l'Eintracht Francoforte, sul quale s'è imposto per quattro reti a uno. Doppietta del turco Basturk, centri di Gomez e Cacau. Tre punti importanti in chiave salvezza li ha conquistati l'Arminia Bielefeld, vittoriosa per due a zero nel match casalingo con il Bochum: a segno Mijatovic e Kamper. Chi non riesce a vincere è lo Shalke 04, fermato in casa dall'Hannover 96 sull'uno a uno. Ne approfitta immediatamente il Werder Brema, che battendo due a zero l'Energie Cottbus con reti di Rosemberg e Almeida, balza al secondo posto in classifica, per la qualificazione diretta in Champions. Successo anche per l'Herta Berlino, che si toglie definitivamente dalla zona calda. La squadra della capitale ha battuto tre a uno il Karlsruhe.

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Bundesliga, un pareggio nell'anticipo


Borussia Dortmund e Norimberga sotto il segno x. Nell'anticipo della 31a giornata di Bundesliga, il Norimberga non riesce ad andare oltre lo zero a zero in casa del Borussia Dortmund, al termina di una gara combattuta e dall'alto tasso agonistico. Un punto che muove la classifica verso l'alto per i padroni di casa e che serve a poco invece agli uomini di Thomas Van Heesen, ancora invischiati nei bassi fondi della classifica, in piena zona retrocessione.

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venerdì 2 maggio 2008

C.Uefa, penalty fatali per la Viola, Rangers ok


Lotteria dei rigori ancora una volta fatale per le formazioni italiane. Questa volta è toccato alla Fiorentina arrendersi alla lotteria dei rigori, dopo aver pareggiato la doppia sfida con i Rangers Glasgow. Gli scozzesi si sono presentati al Franchi, forti del fatto di non aver subito reti nella gara d'andata giocata ad Imbrox Park. Poco gioco, tanto pressing e concetrazione per impedire a gli uomini di Prendelli d'imbastire la propria manovra. Non bastano neppure i supplementari per decidere chi raggiungere Manchester e contenderà la coppa allo Zenit San Pietroburgo, che ha sorpresa ha eliminato il Bayern Monaco, con un perentorio quattro a zero. Dal dischetto vanno tutti a segno, tranne "Bobo" Vieri che s'infortuna mentre calcia dagli undici metri e consegna la finale agli scozzesi.
Sarà dunque Zenit San Pietroburgo-Rangers Glasgow la finale, un po' a sorpresa dell'edizione 2007/08 di Coppa Uefa. Senza dubbio per quello che hanno offerto nel corso della manifestazione, sono due squadre che hanno meritato sul campo questa finale. Per la Fiorentina, da italiano, resta l'amaro in bocca per aver sfiorato il sogno...

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giovedì 1 maggio 2008

Eire, primo giorno da C.T. per il Trap


Nonostante i settantanni, per il Trap è come il primo giorno di scuola. Il guru del calcio italiano ha intrapreso questo pomeriggio la sua nuova avventura da commissario tecnico dell'Irlanda. L'ex tecnico di Juventus, Inter, Fiorentina, Cagliari, nonchè ct azzurro, è chiamato a guidare la nazionale irlandese alle qualificazioni mondiali del 2010 in Sudafrica. Uno scherzo del destino ha voluto che l'Eire finisse nello stesso girone eliminatorio dell'Italia. "Il raggruppamento di queste qualificazioni non è facile - ha commentato il Trap - ma possiamo farcela e conquistare uno dei due posti disponibili. Sarà necessario cominciare bene e avvantaggiarsi delle partite in casa. Contro gli azzurri non voglio rivincite. Sono sempre uno dei più grandi ammiratori dell'Italia del calcio. Se fosse stato in mio potere, avrei preferito evitarla, però è successo, ma ritengo che la mia squadra possa qualificarsi". Sull'Irlanda che ha in mano, Trapattoni ha detto: "Il livello è buono, anche se non tutti sono d'accordo. Lo stile di gioco è simile a quello inglese, molto aggressivo, fisico, veloce e tattico. E poi qui tutti hanno una buona dose di orgoglio, proprio come piace a me. Per questo ho accettato di venire in Irlanda".

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C.Uefa, lo Zenit strapazza il Bayern e va in finale


Risulta a soropresa per molti, ma non per chi aveva seguito lo Zenit San Pietroburgo lungo l'intera annata agonistica. La formazione allenata dall'olandese Advocaat ha strapazzato il Bayern Monaco per quattro reti a zero, accedendo così alla finalissima che si disputerà a Manchester. Una gara che ai più sarà sembrata dal risultato scontato sulla carta, s'è rivelata invece quanto mai avvincente e ha messo in mostra numerosi giocatori di valore tra le fila dello Zenit. Bayern scialbo e supponente. I russi invece hanno messo in evidenza una grande condizione atletica e un buon gioco, supportati dal caloroso pubblico locale. Due gol per tempo e Bayern che ritorna mesto in Germania. Ora la squadra di San Pietroburgo può festeggiare in attesa di sapere se dovrà contendersi la coppa con la Fiorentina o i Rangers Glasgow.

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Champions, a Mosca ci va il Chelsea


A Mosca, a giocarsela con il Manchester United come in Premier League, ci va il Chelsea di Avram Grant. A Stamford Bridge i Blues hanno superato il Liverpool per 3-2, dopo l'1-1 acciuffato in extremis e in maniera fortunosa nella gara d'andata ad Anfield Road. Gara vibrante e ricca di emozioni, quella del ritorno. A passare in vantaggio per prima è proprio la formazione di casa: Kalou calcia forte verso la porta di Reina, che respinge in tuffo, ma sulla ribattuta l'ivoriano Drogba è in agguato e lascia partire una staffilata che s'insacca. I tifosi dei Blues esplodono. Nel frattempo, fra i Reds era entrato Hyppya al posto del Scherkel.
Il Liverpool non demorde. Va al riposo, riordina le idee e ad inizio ripresa trova il gol del pareggio con El Nino Torres, abile a concretizzare un passaggio filtrante dell'israeliano Benayoun. Le squadre si fronteggiano ad armi pari, cercando di colpire, ma sopratutto attente a nopn scoprirsi troppo. Si va ai supplementari. Pronti via ed Essien va nuovamente a segno, con una bordata dal limite dell'area. Stamford è nuovamente una boglia, ma Rosetti annulla per posizione di fuorigioco di ben quattro giocatori locali, posizionati nel cono visivo di Reina. Sempre parità. Ma il Chelsea preme. Passano pochi minuti e Hyppya aggancia in area Ballack. Rosetti è nuovamente lì, a due passi, e non esita un istante ad assegnare il rigore. Dal dischetto si presenta Frank Lampard. Il centrocampista è visibilmente teso. Da pochi giorni ha perso la madre, per una polmonite. Una madre che aveva un rapporto speciale con il figlio, che seguiva passo passo nel compiersi della sua carriera, anche in trasferta. Frank resta freddo e spiazza Reina. Poi corre verso i tifosi Blues, cerca la fascetta del lutto e la bacia, in lacrime. Tornando verso il centro del campo, cerca con lo sguardo il padre, anche lui ex calciatore, e gli manda un bacio. Si torna a giocare, il Liverpool accusa il colpo, ma prova a non mollare. La doccia fredda arriva nel secondo tempo supplementare, quando ancora Drogba chiude i conti, con una nuova bordata di destro, che Reina non ha neppure il tempo di veder partire. Tre a uno, sembra finita. Alla fine dei conti lo sarà, ma il Liverpool vuole provarci sino alla fine e quanto meno uscire a testa alta. E se i Reds non compiono l'impresa è forse anche colpa di alcune decisioni di Rosetti, quantomeno discutibili. Hyppya si porta in avanti e in un'azione concitata viene atterrato da Drogba in area. A ruoli invertiti, il finlandese e l'ivoriano sono ancora protagonisti. Anche questa volta l'arbitro italiano è ben posizionato, ma lascia correre, non giudicando l'intervento dell'attaccante del Chelsea sanzionabile con il penalty. Sarà. Benitez si gioca la carta Babel, richiamando in panchina Fernando Torres. Grant risponde mandando in campo Shevchenko. L'olandese del Liverpool va subito a segno, firmando il definitivo 3-2. Al Liverpool non basta, serviva ancora un gol. In finale va il Chelsea, che se la vedrà con i Red Devils, come nel massimo campionato britannico.

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