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sabato 9 agosto 2014

Calcio d'Agosto: pari internazionali per Genoa e Parma
Set del Barça ad Helsinki, primo k.o. per la Samp

Con la Ligue 1 francese che vedrà completare in serata la 1.a giornata della stagione sportiva 2014/15, le altre formazioni dei principali campionati europei continuano a prepararsi con sfide amichevoli, utili per testare le rispettive squadre in vista degli esordi ormai prossimi. In Germania, il Genoa di Gian Piero Gasperini blocca l'Hoffenheim sull'1-1, con l'ex esterno della Reggina Antonino Ragusa che agguanta nella seconda parte di gara il gol iniziale di Tarik Elyounoussi. Sempre in terra teutonica pareggiano (0-0) gli inglesi del Crystal Palace in casa dell'Augsburg, mentre la formazione basca dell'Athletic Bilbao - prossimo avversario del Napoli nel turno preliminare di Champions League, vince 3-1 in casa del Borussia Monchengladbach.

Tre sconfitte e un pareggio per quattro italiane impegnate in altrettante trasferte in Inghilterra: il Parma di Roberto Donadoni ferma sullo 0-0 l'Aston Villa a Birmingham; mentre l'Hellas Verona cade in casa del Burnley (3-1) nonostante il vantaggio iniziale firmato dal neoacquisto Lazaros Christodoulopoulos, così come la Sampdoria battuta in rimonta a "Boleyn Ground" dal West Ham per 3-2. Ai blucerchiati di Sinisa Mihajlovic, passati per ben due volte in vantaggio con Okaka prima ed Eder poi, sono costate care un paio di amnesie difensive nel finale di partita. Trasferta inglese amara anche per l’Udinese di Stramaccioni, battuto 2-0 dal Sunderland: i Black Cats colpiscono due volte in due minuti a inizio ripresa (55’ Virgili, 57’ rigore di Wickham).

Restando sempre in terra d'Albione: vittoria netta del Porto sul campo del West Bromwich Albion. Per i Dragoes a segno sono andati l'ex merengue Casemiro e il talento colombiano Jackson Martinez, inseguito invano da Milan e Roma. Cade tra le mura amiche anche il Queens Park Rangers, battuto di misura (0-1) dai greci del PAOK Salonicco. Set tennistico infine per il Barcelona di Luis Enrique ad Helsinki sui padroni di casa dell'HJK: troppo vasto il gap tra finlandesi e catalani, quest'ultimi a segno con El Haddadi (autore di una doppietta), Sergi, Pique, Bartra e Sandro.

martedì 15 giugno 2010

La Corea del Nord spaventa il Brasile: poi Maicon ed Elano scacciano i fantasmi


A Johannesburg, il Brasile dei campioni fatica molto più del previsto per avere ragione di una commovente Corea del Nord, che si batte per tutto l’arco della partita con grande generosità e organizzazione tattica. Alla fine, i cinque volte campioni del mondo riescono ad imporsi per 2-1: Maicon scaccia i fantasmi ad inizio ripresa, poi Elano mette al sicuro il risultato. Del terzino Ji Yun, lo storico gol realizzato nel finale dai nordcoreani.

Il primo tempo è l’emblema di questo mondiale. Poche emozioni, tanta noia e soprattutto pochi gol. Ad eccezione della Germania, capace d’imporsi per 4-0 sull’Australia, per chi s’intende di scomesse questa diciannovesima edizione dei campionati del mondo si sta svolgendo all’insegna dell’under 2,5, ovvero che la somma dei gol realizzati dalle due formazioni in gara nell’arco dei novanta munuti sia inferiore a 3. La partita la fa il Brasile (e ci mancherebbe altro), ma la Corea del Nord si difende in maniera ordinata, chiudendo ogni varco a Kaka e compagni. La manovra carioca risulta sterile, mentre i nordcoreani riescono in contropiede a farsi vedere timidamente dalle parti di Julio Cesar. Si va al riposo sul punteggio parziale di 0-0.

La ripresa si apre con il Brasile più sbilanciato in avanti alla ricerca del vantaggio. Vantaggio che arriva al 10’, quando Elano serve Maicon sulla corsa e l’esterno dell’Inter sorprende tutti, compreso il portiere Ri Myong Guk, con un tiro-cross che s’insacca sul secondo palo, passando alle spalle dell’estremo difensore asiatico.

Il gol scrolla i brasiliani, che appaiono più sciolti e ritrovano sicurezza nei loro mezzi. La Corea del Nord lascia più spazi al talento degli uomini di Dunga che ne approfittano: al 27’ Robinho serve un pallone d’oro ad Elano, che di prima intenzione non fallisce il raddoppio.

Negli ultimi minuti, il c.t. verdeoro prova la stuzzicante idea di provare contemporaneamente i due terzini destri Maicon e Dani Alves, con l’esterno del Barça schierato davanti al campione nerazzurro. Il Brasile non affonda e la Corea del Nord viene premiata nel finale con il gol, storico, della bandiera realizzato dal 34enne Ji Yun, che batte Julio Cesar di sinistro dopo una bella azione corale.

| supporto tecnico: Fuorimercato |

sabato 12 giugno 2010

A fatica, l'Argentina del Pibe batte la Nigeria


Una vittoria di misura per l’albiceleste del Diez nella gara d’esordio con la Nigeria. Per l’occasione il Pibe de Oro cambia look e, abbandonata la tuta, si presenta in panchina con abito e cravatta. Messi è strepitoso, ma deve rinviare l’appuntamento con il gol anche per colpa dell’estremo difensore nigeriano Enyeama - portiere dell’Hapoel Tel Aviv -, autore di almeno tre interventi strepitosi che tengono a galla la formazione africana, evitando il tracollo.

E dire che la gara s’era messa fin da subito sui binari giusti, grazie alla rete realizzata dopo soli 6’ dal fischio d’inizio dal difensore Heinze, abile a deviare in rete di testa una punizione calciata con il contagiri dalla brujita, Juan Sebastian Veron - apparso decisamente in palla nonostante le trentacinque primavere. Forte del vantaggio, l’Argentina aumenta il ritmo per cercare di chiudere il prima possibile l’incontro: Messi sale in cattedra, mettendo in mostra giocate strepitose. Alla fine gli mancherà soltanto il gol, per suggellare una prestazione d’altissimo livello.

In avanti sia il fantasista del Barça che Higuain non riescono a sfruttare due ghiottissime occasioni per raddoppiare e nel finale, la velocità e la prestanza fisica dei nigeriani finiscono per far soffrire Maradona e i suoi. Di sicurò un buon esordio per l’Argentina che però dovrà cercare di essere più cinica e concreta sottoporta nel prosieguo della manifestazione. Per la Nigeria c’è sicuramente da registrare la difesa sulle palle inattive e rivedere qualcosa in avanti: Oba Oba Martins, entrato nella ripresa, ha dimostrato di essere più pericoloso di Obinna e di questo forse Lagerback dovrà tenerne conto, a partire già dalla sfida con la Grecia.

| supporto tecnico: Fuorimercato |