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giovedì 17 giugno 2010

Harakiri della Nigeria: vince la Grecia


A Bloemfontein la formazione ellenica rimonta lo svantaggio iniziale con la Nigeria e s'impone per 2-1, conquistando la sua prima, storica vittoria in un mondiale.

E dire che le cose per la formazione di Otto Rehhagel non si erano messe certo bene. Infatti è la formazione africana a passare in vantaggio per prima, grazie al gol realizzato su calcio di punizione da Uche. La sconfitta per i greci avrebbe significato eliminazione matematica.

E così, sfruttando anche l'imperdonabile leggerezza di Kaita che si fa cacciare alla mezzora del primo tempo per aver rifilato un calcione a Torosidis, i Campioni d'Europa del 2004 costruiscono la straordinaria rimonta, che li tiene in corsa per il passaggio del turno.

Un minuto prima dell'intervallo Salpingidis trova il gol del momentaneo 1-1 quindi, al 26' della ripresa, Torosidis firma il gol vittoria, sfruttando un'indecisione dell'estremo difensore nigeriano Enyeama, fino a quel momento autore di grandissimi interventi, com'era già accaduto nella gara d'esordio con l'Argentina.

A questo punto in chiave qualificazione per la Nigeria si fa veramente dura, mentre la Grecia può tornare a sperare.

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lunedì 14 giugno 2010

Al Camerun non basta la stella Eto'o:
il Giappone cavalca l'Honda e vince


Nel primo mondiale organizzato in Africa, a sorridere sono le squadre asiatiche. Dopo il successo per 2-0 della Corea del Sud sulla Grecia, è arrivato anche l'inattesa vittoria del Giappone sul Camerun, una delle squadre africane con maggior tradizione a livello calcistico nelle competizioni intercontinentali.

A far la differenza tra i Leoni d'Africa e la formazione di Okada sono state la maggior organizzazione e la concretezza sotto porta dei nipponici. A Bloemfontain l'avvio di gara è avido d'emozioni: le squadre si studiano vicendevolmente e la prima vera occasione da gol la costruisce proprio Samuel Eto'o quando confezione una palla invitantissima per il compagno Webo, che spreca in malo modo. L'attaccante dell'Inter si sacrifica molto, rientrando spesso anche oltre la propria metà campo, e questo lo porta ad agire troppo spesso lontano dalla porta avversaria, dove invece dovrebbe sfruttare al meglio le proprie doti di bomber implacabile.

La tecnica non eccede né da una parte né dall'altra: diverse le azioni da campetto amatoriale, con rovesciate a vuote, palloni che sfuggono di mano ai portieri (ormai un classico di questo mondiale) o mancati clamorosamente da difensori e attaccanti, in perfetto stilo "vai col liscio".

Al 38' del primo tempo il Giappone rompe gli indugi e passa in vantaggio. Matsui pesca Honda in area: il fantasista del CSKA Mosca - lasciato colpevolmente libero dalla dormiente difesa africana - controlla la sfera e di sinistro fulmina Souleymanou, realizzando il gol che deciderà l'incontro.

Nella ripresa chi si aspetta la reazione del Camerun rimane deluso. Eto'o prova a far valere la propria esperienza, ma brancola nel buio, mal assistito dai compagni di squadra. Nel finale il Giappone si preoccupa di preservare il vantaggio, chiudendo ogni spazia, ma a cinque minuti dalla fine rischia grosso: Mbia con una botta dalla distanza colpisce in pieno la traversa, mettendo i brividi a Kawashima. Finisce 1-0 per gli asiatici, che raggiungono l'Olanda in testa al girone.

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sabato 12 giugno 2010

Grecia arrendevole, la Sud Corea non perdona


La Grecia, che non ha mai vinto una gara ai campionati del mondo, deve rinviare l’appuntamento con il primo successo della sua storia. A Port Elizabeth, nella prima sfida del gruppo B, i campioni d’Europa del 2004 cedono il passo ai sudcoreani senza opporre resistenza.

Bastano solo sei giri d’orologio alla formazione asiatica per portarsi in vantaggio. Seitaridis commette fallo all’altezza della bandierina del corner e sugli sviluppi del calcio piazzato, la retroguardia ellenica si dimentica completamente di Lee Yung che da pochi passi batte Tzorvas. La formazione di Otto Rehhagel prova a reagire, ma lo fa in maniera disordinata e poco incisiva. Charisteas in avanti si muove poco ed è mal assistito, Gekas (capocannoniere della Bundesliga 2006-07 con la maglia del Bochum) e Karagounis non riescono a rendersi quasi mai pericolosi e l’unico che prova a dare un po’ di brio alla manovra biacazzurra è Samaras, che dopo un quarto d’ora dall’inizio della ripresa verrà sostituito da un inconcludente Salpingidis.

Nel secondo tempo la musica non cambia. È sempre la Corea del Sud a fare la partita, trascinata da un infaticabile Park che al 7’ firma il raddoppio che di fatto manda in ghiaccio la partita. L’esterno del Manchester United raccoglie una corta respinta della retroguardia coreana e dalla trequarti di campo lascia partire un missile che non dà scampo a Tzorvas. Il finale è un monologo dei coreani che impartiscono una lezione tecnico-tattica alla vecchia e compassata Grecia di Rehhagel.

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giovedì 17 luglio 2008

Panathinaikos, ufficiale l'arrivo di Gilberto Silva


L'Arsenal ha ceduto il centrocampista brasiliano Gilberto Silva (nella foto, in azione contro il Reading) alla formazione greca del Panathinaikos. I gunners hanno incassato circa 1,5 milioni di euro. Il giocatore, 31 anni, lascia la società londinese dopo 6 stagioni e ha firmato un contratto triennale con il club di Atene.

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domenica 15 giugno 2008

Euro '08, una Russia sprecona batte la Grecia


La Russia supera per uno a zero i campioni in carica della Grecia, restando in corsa per il secondo posto del girone D ed estromettendo dall'Europeo proprio la formazione ellenica, guidata da Otto Rehhagel. La squadra di Hiddink costruisce e diverte molto, ma butta al vento una miriade di opportunità. Greci meno rinunciatari rispetto alla gara con la Svezia, ma Karagounis spesso non è ben supportato. A siglare il gol vittoria è Zyryanov, a conclusione di un'azione concitata, dove la retroguardia greca non è apparsa impeccabile. Tra i greci, migliore in campo Karagounis, lasciato inspiegabilmente in panchina all'inizio dal c.t. tedesco.

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martedì 10 giugno 2008

Euro '08, Ibra accende la Svezia


Sessanta minuti soporiferi tra i campioni in carica della Grecia e la Svezia dell'attesissimo Ibrahimovic. Sessanta minuti in cui il centravanti dell'Inter ha fatto a sportellate con il corazziere ellenico Kyrgiakos, finendo spesso col sedere per terra e senza mai rendersi pericoloso dalle parti di Nikopolidis. Al 67' però ecco la giocata da fenomeno che accende la formazione scandinava: Ibra scambia al limite dell'area con Anderson e lascia partire un missile di collo destro, che si va ad insaccare sotto il "sette" alla destra dell'estremo difensore greco. La Grecia accusa il colpo e cinque minuti più tardi finisce per capitolare per la seconda volta. Ibrahimivic viene sostituito da Lagerback ed al suo posto entra l'ariete del Tolosa, Elmander. La Svezia trova un varco sulla tre quarti di campo con l'ex centrocampista di Bari e Venezia, Andreson, che a tu per tu con Nikopolidis si fa ipnotizzare dal portiere e calcia addosso al numero uno ellenico, la palla carambola sui piedi del neoentrato Elmander, che impenna la sfera verso la porta greca. Kyrgiakos non riesce a deviare, mentre Hansson trova la deviazione vincente, con la complicità di Nikopolidis. Svezia sul due a zero e Grecia annichilita. Rehhagel prova a scuotere i suoi, ma ormai è tardi e il risultato non cambia più.

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venerdì 6 giugno 2008

Panathinaikos, più Ten Cate che Laudrup


Michael Laudrup non allenera' il Panathinaikos. Il danese, reduce da un'esperienza sulla panchina spagnola del Getafe, avrebbe posto condizioni che il club greco non intende accettare. Tra queste, in particolare, una clausola che avrebbe consentito a Laudrup di rescindere unilateralmente il contratto nel caso di proposte da parte di club spagnoli. Il Panathinaikos aveva offerto all'ex attaccante di Juve e Real Madrid un contratto triennale da 2,5 milioni di euro.

Le ultime indiscrezioni provenienti dalla Grecia assicurano che ora il club ellenico abbia praticamente chiuso con il tecnico olandese Ten Cate, da poco esonerato dal Chelsea dove era l'assistente di Avram Grant. L'ufficialità dovrebbe arrivare tra domani e dopodomani.


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lunedì 21 aprile 2008

Grecia, il titolo va all'Olimpiakos Pireo


L'Olympiacos Pireo è campione di Grecia. La squadra di Atene ha dovuto aspettare la 30esima e ultima giornata di campionato per ottenere la certezza del titolo, grazie alla vittoria per 3-1 sull'Iraklis Salonicco, che ha reso inutile il contemporaneo 2-0 dell'Aek Atene (dietro di soli due punti) sull'Asteras Tripolis.
Per la squadra di Atene si tratta del 36esimo successo in campionato, il quarto consecutivo e undicesimo negli ultimi 12 anni.

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